Sono molte le evidenze che portano a considerare che nel prossimo futuro l’amministrazione condominiale non subirà grandi variazioni: stessa contabilità, obblighi fiscali, gestione delle manutenzioni, ecc. Quella che è destinata a cambiare è la mission dell’amministratore di condominio: non più dedicarsi solo alle parti comuni ma predisponendo nuovi rapporti con i condòmini.
I rapporti consolidati con i condòmini
Nella tradizione il condomino ha sempre trovato un riferimento nell’amministratore per chiedere di mandare un elettricista per casa sua. Ora diventa necessario strutturare questo genere di richieste ed organizzarle in un servizio adeguato.
La contemporaneità ci ha mostrato che è possibile ricevere servizi a domicilio con una semplice richiesta online. Questa situazione prevede solo ulteriori sviluppi e nessuna regressione. Semplicemente è necessario adeguarsi. L’amministratore di condominio non fa eccezione.
Le nuove esigenze dei condomini presentano una sfida, fortunatamente esistono sistemi informatici capaci di supportare tali richieste e trasformarle in una opportunità economica rilevante.

Direzione commerciale dell’amministrazione condominiale
I maggiori player del settore amministrativo prevedono addirittura di fornire la classica prestazione professionale a titolo gratuito, concentrando il business sui servizi ai condomini e la creazione di nuovi rapporti con i condòmini. Alcuni penseranno che solo gli studi più strutturati potranno proporre queste condizioni, in realtà è una possibilità aperta a tutti quelli che la vogliono cogliere. La risposta, ancora una volta, a conferma che sostanzialmente il lavoro dell’amministratore non cambia, è scegliere il fornitore giusto.
Per attivare questo genere di servizi si prevedono 3 fasi:
- Individuare i servizi da proporre ai condomini. È da considerare la tipologia di stabili amministrati, l’area geografica, le caratteristiche dei condomini.
- Selezionare le risorse in grado di recarsi presso i condomini per effettuare le prestazioni concordate. Devono essere professionisti di fiducia, molto efficienti ed in grado di relazionarsi in modo affidabile.
- Scegliere un software in grado di gestire le comunicazioni, le proposte commerciali, mettere in contatto la richiesta con l’offerta. Tutto questo sgravando l’amministratore da incombenze quali: coordinare le richieste, le risorse, controllare le avvenute prestazioni, gestire eventuali rinvii ed annullamenti. Lo scambio economico avviene tra le parti in causa, l’amministratore ne è escluso.

Organizzare i nuovi rapporti con i condòmini
Da dove nasce il guadagno? Semplice e legale: diritti di segnalazione, percentuale nelle prestazioni, fee di attivazione, ecc. Massima resa, minima spesa.
I condomini sono già abituati a ricevere proposte di servizi differenti rispetto al focus dell’azienda, come ad esempio telefonia che propone assicurazioni, quindi non saranno sorpresi.
Il rapporto tra amministratore e condòmini si basa sulla fiducia, la fiducia ha una proprietà transitiva per la quale se il condominio si fida dell’amministratore, l’amministratore si fida di un fornitore, anche il condomino tenderà a fidarsi del fornitore. I più grandi colossi di e-commerce basano il proprio successo su questo meccanismo: le note “stelline” di recensione. Questo comporta un’alta adesione per le proposte dell’amministratore, diventando quindi un volano economico di assoluto interesse per tutte le parti coinvolte.
Beni e servizi proposti ai condomini cominciano a diventare il vero discrimine nella scelta del professionista a cui affidare l’amministrazione del proprio palazzo.
Immaginiamo due professionisti di pari preparazione, presentare i preventivi ad un’assemblea: la richiesta commerciale è simile ma uno propone diversi servizi, l’altro nessuno. Chi scegliereste?
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